Didattica a distanza e ritorno a scuola

Le procedure inerenti la didattica a distanza dopo un primo momento di assestamento nella nostra scuola si sono standardizzate.
Le famiglie sono comunque obbligate a una maggiore attenzione e talvolta risulta complesso con un figlio solo seguire l’assegnazione dei compiti, la progressione dello studio e le videolezioni. Non immagino con una famiglia più numerosa.
Inutile dire che i bambini risentono del mancato contatto fisico con i loro compagni soprattutto chi è figlio unico.
A me le prospettive per il ritorno in classe scaglionato con metà alunni a casa collegati on line e metà in presenza mi lascia perplesso.
Voi cosa ne pensate?

Le famiglie ed i ragazzi sono fra le categorie più penalizzate sulla Didattica.
Molto scuole non erano e non sono pronte a questa modalità di insegnamento, e di conseguenza molto ricade sulle famiglie.
Tutto dipende dalla buona volontà degli insegnanti e il controllo da parte degli organi competenti (come al solito) manca.
Ai bambini e ragazzi manca il contatto umano, e non so se la soluzione giusta sia un ingresso scaglionato e differenziato, ma non riesco a vedere le alternative.

Purtroppo il sistema scolastico non è strutturato per poter garantire un ritorno alla normalità a settembre.
La didattica a distanza è valida ma dipende troppo dalla famiglia.
Invece di mezza classe a casa e mezza a scuola sarebbe forse meglio diminuire il numero degli allievi nelle classi e fare turnazione con fra le varie classi (a casa o a scuola).
Quanto detto sopra vale per le scuole primarie.
Per le superiori una didattica a distanza può essere invece utilizzata maggiormente.