Alcune riflessioni sull'organizzazione eventi

Dopo due appuntamenti organizzati dalla nostra associazione per la rassegna “Quattro spettacoli li facciamo!” al Chiostro di Santa Maria di Castello contributo Fondazione SociAL, faccio un primo bilancio delle difficoltà e delle possibilità.
La prima considerazione è banale. Bisogna essere molto più organizzati sia in fase di registrazione della prenotazione, sia in fase di organizzazione della serata.
Se prima con un numero minimo di persone, addirittura tre, si aveva la possibilità di essere tranquilli e preparati, adesso in generale noi ci siamo organizzati con due persone all’ingresso, due che accompagnano le persone al posto e due che controllano la sala. Questa a nostro parere è la dotazione minima per organizzare una serata.
L’organizzazione della compagnia serve anche a compensare una certa diversa sensibilità degli spettatori. Ovviamente negli ultimi tempi l’allentamento delle misure restrittive e le notizie positive che giungono dal fronte sanitario hanno anche allentato l’attenzione del pubblico.
Se il pubblico non viene guidato in modo preciso, tende da nostra esperienza a fare un po’ come vuole.
Questa potrebbe sembrare una banalità ma non immaginavo potesse essere così evidente e in questa misura.
Quindi attualmente quello che consiglio a chi volesse organizzare eventi è di organizzarsi e strutturarsi in maniera precisa contando principalmente solo sui propri volontari che devono avere un’adeguata formazione.

Il cinema in Cittadella ha riscosso un buon consenso.
Un po’ di coda per entrare ma nel complesso una buon riuscita, tanto che forse aumentano i posti a sedere…
Al Chiostro c’è un 'atmosfera più intima, meraviglioso come sempre!!